di SALVATORE MANNINO
- AREZZO -
ERA STATA la vertenza sindacale dell'inverno, diventa uno dei grandi casi giudiziari dell'estate. La retata per l'affare Eutelia-Omega, pagine e pagine di giornale, ore e ore di trasmissioni tv, scatta all'alba. Finiscono in carcere in sette, riesce a sottrarsi all'arresto l'ultimo dei destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare, Samuele Landi, 45 anni, ex amministratore delegato di Eutelia, accusato in qualità di presidente di Agile: è all'estero, in Dubai, secondo indiscrezioni.
NON SI SALVA il fratello Isacco, un anno in più, raggiunto dai finanzieri nella sua abitazione. Anche Leonardo Pizzichi, 43 anni, presidente di Eutelia nel dopo-Landi, prima che arrivassero l'insolvenza e i commissari straordinari, viene arrestato in casa, a Siena. Non si salvano neppure quelli sull'altro fronte che portò al passaggio di Agile, in sostanza quel che resta della ex Olivetti e di Bull Italia, nelle mani di Omega. Finiscono in galera Claudio Marcello Massa, amministratore delle stessa Omega, Antonangelo Liori, deus ex machina della società, Pio Piccini, già presidente di Omega e amministratore di Agile, Marco Fenu, tesoriere del gruppo Liori-Massa, e Salvatore Riccardo Cammalleri. Perquisizioni a Milano, Torino, Siena, Arezzo, Roma, Terni, Cagliari e Nuoro. L'accusa che muove la procura di Roma, che ha chiesto e ottenuto le ordinanze dal Gip Elvira Tamburelli è di bancarotta fraudolenta. I Pm Giuseppe Cascini, Paolo Ielo, e Francesca Loy ipotizzano distrazioni da Agile per 11 milioni di euro e sottrazione di crediti per 5 milioni e mezzo. I Landi, che sono ancora i soci di riferimento di Eutelia, comprano Bull e Getronics (ex Olivetti) nel 2006, ma il boccone si rivela troppo grosso, tanto da costringerli a lasciare le redini della compagnia telefonica aretina, che fu la quinta d'Italia. Subentra Pizzichi, che la scorsa estate raggruppa tutto in Agile e vende a Omega per 96 mila euro.
SI SCOPRIRÀ che dietro Liori e Massa ci sono società fantasma che portano nella City londinese dove c'è solo un prestanome. E' lo stesso Liori che si vanta di aver detto ai sindacati: «Se fallisce Agile io continuo ad avere la mia macchina, il mio autista, il mio elicottero, la mia villa... tutto uguale e loro non ce l'hanno un lavoro..., punto... questa è la storia».
Samuele in autunno guida un gruppo di vigilantes nella sede romana di Eutelia occupata dai lavoratori di Agile. La scena fa il giro d'Italia, i sindacati parlano di squadrismo, l'imprenditore replica con durezza. Come ora: «Dimostrazione di forza contro Eutelia, ipotesi farneticanti». Intanto la sua ex società e Agile sono in amministrazione straordinaria, tremano più di tremila dipendenti.
notizia tratta da La Nazione